Spazio Rossotiziano - mostre d'arte e iniziative culturali
i nostri amici artisti
 

Claudio Mazza

 Claudio Mazza, pittore piacentino di adozione, si è dedicato fin dalla più giovane età a poliedriche esperienze artistiche, che lo hanno portato a spaziare dalla composizione musicale all’arte visiva in genere. Il percorso pittorico di Claudio Mazza, che ha avuto inizio nei primi anni Novanta con una originalissima impostazione creativa, seppur totalmente immersa nella vena fantastica e surrealista che ha segnato gran parte dell’ambiente artistico piacentino della seconda metà del Novecento, è via via approdato ad una pittura caratterizzata, ad un tempo, dalla più assoluta libertà espressiva e da un rigore quasi scientifico, raramente riscontrabile in campo artistico. La prima esposizione personale risale al 1996, ed è stata seguita da un percorso che lo ha ben presto portato alla collaborazione con gallerie di indiscusso prestigio nel panorama nazionale e all’instaurazione di rapporti con organizzazioni e gallerie estere (recenti sono le partecipazioni ad eventi quali la mostra dedicata a “Les Italiens” dalla Maison des artistes di Cagnes sur Mer in Costa Azzurra e la Fiera di arte contemporanea di Stoccarda – Sindelfingen, con la Galleria Poliedro di Trieste). Ha scritto di Mazza la critica d’arte Chiara Serri, in occasione della più recente mostra personale dell’artista: “Dopo un lungo percorso di ricerca, dall’ambito fantastico e surreale all’astrazione geometrica, l’autore si esprime oggi attraverso una figurazione originale, che non fa tanto leva sulla rappresentazione mimetica del soggetto, quanto sulla riscrittura di elementi corporei riconoscibili, fondamentali per la costruzione di un inedito equilibrio compositivo, derivante dalla messa in tensione di forme e colori. Un equilibrio dinamico che pone l’opera in dialogo con lo spettatore, innescando il meccanismo della suspense, generalmente attribuito all’ambito letterario o cinematografico. La percettività si rivela, infatti, di fondamentale importanza per la fruizione della tela, che richiede un tempo di lettura prolungato. Se ad un primo sguardo i dipinti di Claudio Mazza sembrano, infatti, astratte composizioni di piani ritmicamente sovrapposti, ad un’analisi più attenta si intravvede la silhouette semplificata di un corpo femminile, che non viene scelto per esigenze narrative, ma per la fluidità e l’eleganza delle forme. La pittura acquisisce, dunque, una dimensione temporale e lo spettatore è chiamato a completare l’atto creativo attraverso la ricerca e il riconoscimento del soggetto. La visione assume, così, il fascino della scoperta. Protagoniste delle opere realizzate negli ultimi due anni sono soprattutto acrobate, ginnaste e danseurs, insomma figure che evocano immediatamente l’idea del movimento, amplificata dall’artista attraverso la progressiva scomposizione dell’immagine, che va successivamente a ricomporsi negli occhi di chi guarda. Su fondi uniformi, generalmente blu o polvere, si sovrappongono forme regolari ed irregolari, definite con una precisione quasi chirurgica, che prevede l’utilizzo di un solo colore - il grigio - declinato in molte varianti tonali. A facilitare la lettura dell’opera, alcune accensioni cromatiche ed inserti materici, volti ad evidenziare gli elementi chiave della figura. In un progressivo percorso di affrancamento dalla bidimensionalità della tela, che ha inizio con lo studio dei piani prospettici e si conclude con l’esplicito richiamo scultoreo, Claudio Mazza concede, infine, una piccola deroga all’essenzialità del segno e del colore, aprendo ad una dimensione “altra”, dove la materia diviene memoria e nella stratificazione delle paste si percepisce l’eco di esperienze lontane”.

 

 

Claudio   Mazza
Danseuse3 - cm. 80X80 - 2013
Claudio   Mazza
Vanitas - cm. 80x80 - 2013

 

 
 

Tutti i diritti sono riservati - © 2000

TEMPORA S.r.l. Via Taverna, 41 - 29121 - Piacenza - P.IVA: 00953710332 Capitale sociale €104.000,00 i.v.

Iscritta al n. 10004 Registro Società di Piacenza - n. 117320 CCIAA di Piacenza